Le emozioni governano la nostra vita, sono “prodotte” dal cervello e sempre dal cervello sono “codificate”.
Noi nasciamo con 6 emozioni di base, come dire quando veniamo al mondo ci dicono i neuro scienziati che i bambini provano sin da subito il disgusto, lo stupore, la rabbia, la paura, la gioia e la tristezza.
Queste sono emozioni che si riscontrano anche negli scimpanzè nani detti anche “Bonomo” appartenenti alla famiglia dei Ominidi.
Oggi sono gli animali più vicini a noi, dai quali noi discendiamo in modo più diretto.

“Emozione” è una parola che deriva da e – movere ovvero «movimento che porta fuori» quindi possiamo tradurre il tutto come un’esigenza che ha la nostra psiche di renderci consapevoli in quel momento di che tipo di emozione stiamo provando.
Le diverse emozioni che proviamo si manifestano per portare attenzione alla nostra parte cognitiva, (emisfero sinistro) permettendoci, così, di soddisfare i bisogni della nostra parte emotiva (emisfero destro).

In psicologia, le emozioni sono definite come una percezione psico-fisica immediata che produce cambiamenti fisici e psicologici che influenzano il pensiero e il comportamento e a loro volta sono influenzate dal pensiero e dal comportamento.
Il processo emozionale ha due fonti che lo innescano:

1 – eventi che accadono al di fuori di noi e che attivano i nostri 5 sensi conosciuti
2 – un pensiero che si forma nel nostro cervello

Nel quotidiano siamo chiamati più volte nel corso della giornata ad accorgerci di ciò che ci circonda perché questo è funzionale al mettere in atto una serie di “comportamenti” funzionali alla “sopravvivenza”, parola che mi rendo conto spesso è associata a situazioni estreme, mentre in questo frangente voglio sottoporla alla vostra attenzione come un concetto basico e quotidiano che ci permette di decidere cosa fare e come farlo rispetto a ciò che sempre governa il nostro agire, ovvero l’obiettivo che ci prefiggiamo.

Nel corso dei miei momenti di aula e di coaching più volte ho notato che facciamo poca attenzione a ciò che innesca il processo secondo il quale ci attiviamo a seguito di un’emozione.
Fondamentale è prendere coscienza del senso profondo della frase del filosofo greco Epitteto:
«non sono i fatti a farci vivere le emozioni ma le opinioni che ci facciamo su di loro».