Scendiamo un po’ più in profondità e condividiamo, ovvero “dividiamo insieme” ciò che io ritengo essere fondamentale quando qualcuno decide di intraprendere delle sedute di coaching con me.

Intanto definiamo la terminologia.

 

Coach: colui che è specializzato nell’attività di coaching ed ha conoscenze e competenze adeguate per svolgere tale attività. Soprattutto è necessario che abbia una TOTALE attenzione ai VALORI di ONESTA e RISPETTO del cliente, evitando di produrre PLAGIO avendo la CORETTEZZA di fare sempre e solo il BENE del PROPRIO CLIENTE

 

Coaching: è l’attività svolta dal coach che ha la funzione di aiutare il cliente a PRODURRE PENSIERI AUTOGENERATIVI di PRESTAZIONE EFFICACE, ovvero il cliente dovrà essere in grado, grazie al percorso di coaching, di sviluppare COMPORTAMENTI DIVERSI da quelli che esprimeva prima del percorso e che siano utili per OTTENERE RISPOSTE DAL MONDO ESTERNO diverse da quelle che riceveva prima del percorso.

Queste risposte dovranno essere ADEGUATE E SUFFICIENTI per realizzare gli OBIETTIVI che si è posto prima di iniziare il percorso di coaching.

 

Coachee: è il protagonista della coaching, ovvero il cliente

Adesso andiamo a condividere il senso del coaching, ovvero quell’opportunità che io definisco . . . un impegno personale

Il termine coach deriva dal sostantivo “coach” che in inglese significa “carrozza, vettura, vagone” ovvero un veicolo che trasporta una persona da un punto A di partenza ad un punto B di arrivo.

Il coach ti accompagna durante il viaggio che tu scegli di intraprendere.

Il coaching è fortemente centrato sulla soluzione.

Io non svolgo un coaching terapeutico e in nessun modo mi occuperò di svolgerlo durante le sessioni di coaching che ci vedranno protagonisti.